RAEIN - Sulla linea d’orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti

2011 (Autoprodotto)
postcore, screamo

I romagnoli Raein nacquero circa dieci anni fa da una costola dei Neil On Impression e dei La Quiete e rappresentano, ormai, una delle formazioni più in vista della scena screamo/postcore italiana. Autoprodotto e rilasciato in download gratuito sul loro official website, “Sulla linea d’orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti gli altri” mostra un sound ancora più “melodico” e strutture più articolate che, comunque, non intaccano la rabbia e la passionalità dei loro brani. Tuttavia, sono tra quelli che continuano ad avere delle riserve sulla loro effettiva consistenza e questo disco non fa che confermare questa impressione, anche se, devo ammetterlo, non mancano momenti di pura esaltazione.

Nelle rincorse a perdifiato di spleen giovanilistico, tra rivoli di chitarre, stasi interrogative, fulminee esplosioni e scomposizioni in corsa (“Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta”, “Trasparenti oscure virtù”, “Costellazioni secondo le leggi del caso”); nelle tracce di lirismo disperato che, nel caso di “Nirvana”, ricorda esplicitamente i Massimo Volume epoca “Along the Edges” e che, nella prima parte di “Raein: rumore. Tre.”, sembra addirittura spingersi in territorio Amesoeurs, la band urla tutto il suo mondo, soprattutto grazie alla voce di Andrea Console, invero non sempre all’altezza della situazione e spesso incomprensibile – e su questo, pesa, evidentemente, la mancanza di una vera e propria produzione. Le chitarre di Alessio Valmori e Giuseppe Coluccelli sono sempre affilatissime e squillanti e, in ultima istanza, rappresentano il vero baricentro del loro sound, sorretto senza molti problemi da una solida sezione ritmica (Nicola Amadori al basso e Michele Camorani alla batteria).

C’è una grande passione in questi brani. Anche tratti di perfida spensieratezza che sfociano in drammatici tour de force (“Oggi ho deciso di diventare oro”, “Dopo di noi la libertà”). Per quanto le soluzioni tendano un po’ troppo a ripetersi, è impossibile non lasciarsi travolgere dalla voglia di libertà di questi ragazzi. Libertà che è "Come materia infinita".

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01/09/2011

This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Nunziata, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta
  2. 2. Nirvana
  3. 3. Trasparenti oscure virtù
  4. 4. Costellazioni secondo le leggi del caso
  5. 5. Raein: rumore. Tre.
  6. 6. Oggi ho deciso di diventare oro
  7. 7. Attualità dell’utopia
  8. 8. Abitudine, Cerimonia, Magia
  9. 9. Dopo di noi, libertà
  10. 10. Come materia infinita

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