Non si può dire che i Forest Fire non siano uno specchio del luogo da cui provengono, quel crocicchio un po' modaiolo e capriccioso che fa di nome Brooklyn. L'estro prima di tutto, le contaminazioni, le citazioni "giuste", che siano Bowie, Lou Reed e i Velvet Underground, anche se ora vanno un po' di più i synth, e allora chi se li può negare, e via discorrendo. Un disco che potrebbe, anzi "dovrebbe" lasciarsi etichettare come "interessante", per le digressioni da dark-wave in discoteca di "They Pray Execution Style", perchè l'intelligenza di alternare strumenti e generi come in questo "Staring At The X" non è di tutti, nonostante si caschi dalla padella nella brace, il più delle volte; ad esempio finendo nel pallido tentativo cantautorale della title track. E invece questo è un disco da bocciare senza appello, tenuto insieme com'è da una furbizia arty che è un grande e ornato drappo sul nulla.
Future Shadows
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28/11/2011
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.