ANNA ROSE CARTER & PLEQ - My Piano Is Broken

2011 (Rural colours)
modern classical

Lei è una pianista gallese poco più che ventenne, lui un manipolatore ambient-drone polacco. Lei si è segnalata con due Ep come una delle più talentuose interpreti del piano solo, lui ha messo insieme nel giro di pochi anni una corposa discografia su importanti etichette elettroniche e sperimentali, spaziando dal glitch e dall’idm a foschi paesaggi dronici.

Anna Rose Carter e Bartosz Dziadosz, aka Pleq, si incontrano adesso in un conciso Ep di soli diciassette minuti di durata.

Considerati i retroterra dei due artisti, “My Piano Is Broken” non poteva che essere un saggio del tentativo di coniugare il pianoforte austero e minimale della Carter con l’universo di crepitii, field recordings e screziature elettroniche assortite di Pleq. L’idea non è certamente nuova (difficile non pensare a Library Tapes durante l’ascolto dell’Ep), ma i cinque brevi brani che la mettono in pratica conseguono un equilibrio pressoché perfetto tra i loro elementi, offrendo scorci di intensa emozione (su tutti quello di “A Mirror Sitting”) e paesaggi sonori di obliquo incanto.

 

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13/08/2011

This article is an English translation of the original Italian text by Raffaello Russo, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Rain Again
  2. 2. A Mirror Sitting
  3. 3. Sesom
  4. 4. One Each
  5. 5. My Piano Is Broken

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