Gruppo power pop per antonomasia, ponte ideale tra le prodezze canterine dei primi Rem e il ritrovato sentimento melodico neosixties del pop britannico targato anni Novanta, i newyorchesi Nada Surf decidono di strappare un silenzio discografico risalente ormai al 2008 del poco incisivo “Lucky”, con una raccoltina di cover che serve più che altro a rifiatare e a riscaldare un motore creativo rimasto nel frattempo a secco di idee spendibili. La scelta dei pezzi è abbastanza eclettica (si va da Kate Bush per arrivare ai quasi ovvi Go-Betweens, passando per un bellissimo quanto epigrammatico Arthur Russell, di cui viene ripresa “Janine”, così come per i Depeche Mode, fino alla contemporaneità di Spoon e Soft Pack). Tuttavia l’infallibile formula chimica adottata dalla band tende a trasformare indefinitamente tutti i brani prescelti nella stessa solare canzone da spiaggia su cui i Nada Surf hanno in pratica edificato il senso complessivo di tutta la propria decennale discografia. Operazione un po’ da fanclub di chi c’era nei giorni belli a cantare sotto il palco, quando ancora tutto era possibile, che difficilmente intercetterà l’interesse di avventori occasionali.
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04/06/2010
This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Giordani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.