KAYO DOT - Coyote

2010 (Hydra head)
chamber-rock, jazz-rock

“Help me! I’m disappearing”: la “goth fusion” di “Coyote”, quarto capitolo della discografia dei Kayo Dot, si fa innanzi con queste avvisaglie esistenziali, avviluppandosi tra tessiture minime di violino, diagramma angosciati, guizzi di fiati e raziocinanti sussulti Extra Life (“Calonyction Girl”).

Pensata inizialmente da Toby Driver e dalla scrittrice/regista Yuko Sueta (poi tragicamente morta di cancro al seno) come un’unica, lunghissima composizione, “Coyote” è stata, successivamente, suddivisa in cinque composizioni. Nel solco del precedente “Blue Lambency Downward“, Driver prosegue nella sua evoluzione stilistica, anche se l’ombra del manierismo comincia a farsi sempre più minacciosa. Rispetto alla ricchezza di soluzioni del disco precedente, qui sembra esserci, comunque, un disegno d’insieme più unitario, evidentemente a beneficio della riuscita complessiva di quello che può considerarsi a tutti gli effetti come una sorta di film immaginario.

Con i fiati che si guadagnano uno spazio piuttosto consistente, il quarto lavoro della formazione americana srotola atmosfere capaci di lasciare, dietro il manifestarsi di improvvisi brandelli lirici, una scia sinistra di interrogativi circa il lato più terribile e nascosto delle cose (“Cartogram Out Of Phase”).

È nell’ottica di Driver, in ogni caso, questa volontà di rendere il tutto ambiguo, di costruire, dentro il vortice della realtà, oasi policrome d’inquietudine, così come ha egregiamente mostrato in quella che è al momento la sua opera più grande (“In The L.. L.. Library Loft“). “Whisper Ineffable” accumula, quindi, granuli di tensione, tra deliqui di fiati e scarabocchi d’archi. Poi, lo sforzo è tutto concentrato sull’ossessiva rappresaglia di un suono tridimensionale, impregnato di rabbia, in cammino verso una redenzione sospesa, “perpendicolare”.

Le conflagrazioni elettriche e le spirali tastieristiche di “Abyss Hinge 1: Sleeping Birds Sighing In Roscolux” disegnano, invece, un quadro subito incisivo e potente. La bifronte “Abyss Hinge 2: The Shrinking Armature” quando è fanfara balbettante riporta alla mente le contaminazioni jazz-rock della Canterbury Scene, mentre quando si fa verbosa e leziosa, come nella seconda parte, finisce per risultare stucchevole.

Driver è un musicista di talento, e su questo non c’erano dubbi. Tuttavia, non sempre il talento permette di ottenere risultati rilevanti. Anzi, qualche volta può essere anche un ostacolo, perché si cerca a tutti i costi di “sfruttarlo”.

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24/05/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Nunziata, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Calonyction Girl
  2. 2. Ineffable Whisper
  3. 3. Abyss Hinge 1: Sleeping Birds Sighing In Roscolux
  4. 4. Abyss Hinge 2: The Shrinking Armature
  5. 5. Cartogram Out Of Phase

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