ALASTAIR GALBRAITH - Mass

2010 (Siltbreeze)
lo-fi, songwriter

Torna a far sentire la sua voce uno dei musicisti più appartati e misteriosi della scena neozelandese. E, poco importa, se i suoi lavori, spesso e volentieri, come nel caso di questo “Mass” (che segna il ritorno del musicista di Dunedin in casa Siltbreeze), risultino frammentari e qualitativamente altalenanti: Alastair Galbraith è un musicista che fa piacere ritrovare per immergersi nella dimensione più intima e "straziata" del cantautorato.

Così come per il precedente “Orb”, Galbraith ci conduce verso sentieri esistenziali talmente privati da metterci quasi in imbarazzo. Dai nastri in reverse di “Concentrate” alle percussioni smarrite di “Prime Numbers”, passando per la ballata esangue di “Trees” (che smista ombre psichedeliche) o per il cupissimo drone di “Richard Pearse Flying Down”, “Mass” svela la sua natura di poema chiaroscurale che tenta, per l’ennesima volta, di raccontare l’avventura di un uomo, facendosi carico sia delle sue paure che delle sue (poche) speranze.

Dopo il “Kyrie Eleison” (che rende ancora più manifesta la tensione religiosa dell’opera), sono le cornamuse di “Stolen And Broken” a lanciare brividi di illusione oltre la pesante cappa di rassegnazione che percorre tutta l’opera. Ma si tratta di un attimo, di un brandello di esaltazione già completamente smarrito nella dolente “Money Is So Sad”. I sibili psichici di “Like The Bitter Rind Of A Cucumber”, il Daniel Higgs rigurgitato di “Kakistocracy”, le campane solitarie di “Ship’s Bells Otago Museum”, gli accordi di chitarra sonnambuli e stralunati di “Ford K” e quelli sconfinati di “Drawing Space Underwater” sono tutte testimonianze ruvidissime di un’esistenza travagliata ma “vera”.

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25/07/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Nunziata, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Concentrate
  2. 2. Mongolian Rhapsody
  3. 3. Trees
  4. 4. Richard Pearse Flying Down
  5. 5. The Opihi River In 1903
  6. 6. Poem For Moondog
  7. 7. Trees Of Albert Park
  8. 8. Prime Numbers
  9. 9. Bridge Of Burning Bubblegum
  10. 10. Tin Town
  11. 11. Kyrie Eleison
  12. 12. Stolen And Broken
  13. 13. Money Is So Sad
  14. 14. Like The Bitter Rind Of A Cucumber
  15. 15. Bird In A Glass Forest
  16. 16. Kakistocracy
  17. 17. Ship’s Bells Otago Museum
  18. 18. Ford K
  19. 19. Happy Summer
  20. 20. Newborn
  21. 21. Drawing Space Underwater
  22. 22. Mansfield Story
  23. 23. Local Sleep Temple

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