DARKTHRONE - Circle The Wagons

2010 (Peaceville)
black metal

Attitudine. Questa sola, e nessun’altra, è la massima cifra stilistica dei Darkthrone attuali. Lemma che a tutt’oggi è forse l’unica chiave di lettura possibile. Dalla fase embrionale death di “Soulside Journey” a prime mover della scena black norvegese, un minimalismo glaciale ormai storicizzato come trade-mark. Poi la deviazione nelle voragini del passato, alla ricerca delle proprie radici più profonde o di chissà che altro, a prescindere da ogni fattore esterno.

 

Un’attitudine che sta a metà fra uno sguaiato atto di rivolta contro la modernità di plastica del “false metal” e l’esercizio di un’ironia/autoironia applicata alla sfera metal stessa (l’introduzione a fumetti del loro sito su Peaceville è sia esemplare che spassosa). Ulteriori componenti: il solito gioco citazionista e le care tentazioni nostalgiche.

Giunto il metal estremo a un punto morto, anziché andare avanti, Fenriz e Nocturno Culto hanno allora deciso di tornare indietro. Se vogliamo – e vogliamo – suona pure come una gran bella presa in giro, imbastita da “Hate Them” in avanti e proseguita con discrete conclusioni.

 

È la consueta sfilata di pezzi forgiati nel fuoco di speed-metal, black’n’roll e crust-punk che erompe grezza e selvaggia come non mai, espressa da titoli inequivocabili come “I Am The Graves Of The 80’s”e “I Am the Working Class”. Per contro, la caratura artistica globale non sarà il primo assillo per chi suona e per chi ascolta un disco simile.

“Circle The Wagons” è la letterale dichiarazione d’intenti di chi non ha più alcuna intenzione di relazionarsi con il mondo là fuori, con chiunque non faccia parte della propria ristretta e marcia eteria. A ben guardare, quindi, chiunque non si ispiri nel 2010 ai Deathstrike, ai Piledriver e agli Assassin o ai cori NWOBHM di circa trent’anni fa.

 

I Darkthrone sono così sfacciatamente retrogradi da apparire perfino all’avanguardia rispetto al pretenzioso grigiore sparso ovunque.

Loro possono permetterselo. Loro.

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01/09/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Vincenzo Gaglioti, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Those Treasures Will Never Befall You
  2. 2. Running For Borders
  3. 3. I Am The Graves Of The 80's
  4. 4. Stylized Corpse
  5. 5. Circle The Wagons
  6. 6. Black Mountain Totem
  7. 7. I Am The Working Class
  8. 8. Eyes Burst At Dawn
  9. 9. Bränn Inte Slottet

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