Assaliti da una marea di twee-pop e di surfer girl si rischia di assuefarsi alla pur pregevole corrente stilistica che da oltre venti anni offre spensieratezza e leggerezza; ma i cliché appartengono ad ogni ambito artistico, e il cantar fuori tono e volutamente sgraziato e sbarazzino, non sempre riesce a sopperire alla evidente povertà tecnica dei musicisti.
Betty And The Werewolves sembrano non soffrire invece dell’inevitabile paragone con Shop Assistant e Tallulah Gosh, due band che hanno anticipato il contenuto di “Teatime Favourites”, poiché l’energico esordio del quartetto londinese è destinato invece a rinverdire i fasti di una scena musicale leggermente sonnacchiosa.
Ritmi in quattro quarti, chitarre aspre e riff devastanti per una serie di bozzetti punk-pop taglienti e vibranti. Basterebbe la sola “Paper Thin” per celebrare l’evento, una sferzante popsong che evoca Dubstar, Buzzcocks e Smiths.
Ogni brano è un potenziale hit single, le ragazze hanno eccellenti doti vocali e possiedono un’insana passione per ritmi sincopati e break armonici coinvolgenti.
Tastiere svolazzanti, intense fughe ritmiche, riff irresistibili e una predilezione per luci e ombre rendono l’album una vera delizia: “Good As Gold”, col suo fascino sinistro e amabilmente fun, potrebbe far parte sia del repertorio dei Cure che delle Raincoats, “David Cassidy” ha il sapore di plastica e marshmallows, un mix di zucchero e pepe che condisce un omaggio ironico e affettuoso a un’icona del bubblegum pop, “The Party” corrode con dinamiche punk deliziose armonie country-folk.
Schitarrate alla Snakefingers in “Francis”, un potente garage-rock’n’roll-garage dall’esotico titolo “Tu veux Jouer” e allucinanti canzoni non-sense (“Purple Eyes”) unite alla insana abilità armonica del gruppo (“Should I Go To Glasgow”) vibrano in ogni angolo dell’album.
Come un barattolo di cioccolata gustato con le dita, come un Lp delle Ronettes suonato a 45 giri in un garage, come una festa tra amici dopo che il tuo ragazzo/a ti ha lasciato per sempre; ecco come suona “Teatime Favorite”, un album scellerato ma altresì divertente.
L’esordio di Betty And The Werevolves ridesta lo spirito rock’n’roll primordiale oramai sopito, e non lasciarsi coinvolgere sarebbe come rinunciare a tutto ciò per cui vale di vivere e gioire.
Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.
06/11/2010
This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.