BABY BLUE - We Don’t Know

2010 (Trovarobato)
art-rock, punk-blues

Attivi dal 2004, con alle spalle un Ep e un album prodotti da Paolo Benvegnù, i pratesi Baby Blue tornano in questi giorni con un lavoro nuovo di zecca edito da Trovarobato.

Quello che la band propone è per lo più un art-boogie-blues sformato e vagamente atonale, che si snoda zigzagando sul suo passo sbilenco e zoppicante lungo le cantilene surreali disegnate da Serena Altavilla (in bilico tra PJ Harvey e Scout Niblett), spesso in duetto con il chitarrista Mirko Maddaleno.

A metà strada tra Kills, X e White Stripes, il duo agita scheletri di punk-blues rachitico e scarnificato, percuotendo lamiere di rumore distorsivo sempre pronto a deflagrare in esplosioni cacofoniche (“Don’t Ask Me Why”, “Oh, Marie”) per poi abbracciare l’estasi attonita e dreamy di una beatitudine agrodolce (“All Right”). Piace soprattutto la scrittura mossa, spezzata, piena di spigoli aguzzi e dentellati, messa in subbuglio permanente da dislivelli umorali e repentini ribaltamenti prospettici, che sembra quasi accennare dolcissime melodie a fior di labbra per il solo piacere di scomporle nella plastica liquefatta di una desolazione senza scampo (l’ottima “Porto Palo”).

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29/08/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Giordani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Don't Ask Me Why
  2. 2. Oh Marie
  3. 3. Shut Up
  4. 4. I Don't Know
  5. 5. Hey Baby Hey
  6. 6. Earthquake
  7. 7. Stay A While
  8. 8. All Right
  9. 9. Dawn
  10. 10. Porto Palo

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