ALOHA - Home Acres

2010 (Polyvinyl)
indie, post-

Esiste un territorio, al confine tra indie-rock, alt-pop e qualche ultimo rimasuglio post-, in cui da qualche tempo va definendosi un interessante linguaggio prog. Gli Aloha sono stati fra i primi a inserirvisi, e ad avvicinare all’epica Genesisiana incastri e rintocchi vibrafonici tipici dello stile Tortoise.

“Home Acres” segna un parziale addio alla levigatezza degli ultimi lavori (tra cui il capolavoro “Some Echoes”), e il riavvicinamento alla ruvidità di altre band affini, ad esempio American Football. Gli spigoli sono però ottusi, e calcati in una chiave power-pop scalcagnata e vagamente hard alla ricerca (vana) della capacità ipnotica di Hawkwind, Sabbath – o June of 44, senza andare troppo lontani.

Qualche episodio riuscito c’è: “Searchlight” su tutti, tra pop-punk e tarda West Coast. Il più delle volte, però, pare che nonostante le buone intenzioni alle canzoni manchino idee e melodie.

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03/05/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Marco Sgrignoli, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Building a Fire
  2. 2. Moonless March
  3. 3. Microviolence
  4. 4. Searchlight
  5. 5. Everything Goes My Way
  6. 6. White Wind
  7. 7. Cold Storage
  8. 8. Blackout
  9. 9. Waterwheel
  10. 10. I'm in Trouble
  11. 11. Ruins

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