Sono passati sei anni dalla precedente collaborazione tra il chitarrista tedesco Markus Reuter e il musicista inglese Ian Boddy. Dieci dal loro primo incontro discografico, “Distant Rituals”. “Dervish” è già il terzo lavoro che i due amici musicisti registrano assieme e suona come un capitolo completamente nuovo della loro carriera musicale. Merito anche degli ospiti che suonano su “Dervish”: Pat Mastellotto dei King Crimson su ben quattro brani; Ulrich Pollmann e la cantante SiRenée su altri due, e un quartetto d’archi viene utilizzato su tre delle migliori composizioni dell’album – il funk astratto della stessa “Dervish”, la danza gitana di “Joker” e l’odissea scurissima di “Angst”. Chiude il disco la lunghissima “Spiral Manoeuvre” con i suoi undici minuti di sibili spettrali.
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07/01/2010
This article is an English translation of the original Italian text by Roberto Mandolini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.