In seguito all'eccellente prova di "Choral", i Mountains decidono di pubblicare anche un Lp a tiratura limitata, inizialmente distribuito come cd-r ai loro concerti e poi risequenziato per poterlo adattare al formato in vinile. "Etching" è un unico brano di 38 minuti eseguito in diretta, dunque senza successive sovraincisioni. Al primo impatto può sembrare soltanto un lungo drone ambient: un ascolto più accurato rivela invece che si tratta di una vera e propria suite, un unicum che raccoglie le affascinanti "variazioni sul tema" di una ideale ricongiunzione con la natura. La partenza ricorda molto le sonorità di "Add Infinity", brano dell’album precedente, e man mano che scorrono i minuti le tinte si fanno sempre più morbide e sognanti; progressivamente gli echi di chitarra acustica, lo scrosciare di onde e le voci lontane vanno a formare un coro unanime, un inno al Creato tendente all’infinito, che solo il supporto audio è in grado di delimitare.
"Etching" è identificabile come l'ideale gemello di "Choral": ha l'incedere di una sinfonia minimale, la purezza di un rituale panico, il respiro etereo di un'ambient nuova. Una sorta di ipnosi magica e purificante, le cui atmosfere rapiscono chi ha la pazienza di seguirne lo svolgimento.
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01/11/2009
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Palozzo, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.