Dopo l’Ep di prova “A Minor Quarrel” (Persian Surgery, 2008), il progetto Levis Hostel (base a Pescara) si tuffa nella prova più difficile, il long-playing “Star Bell Jar”. “Looney Bin” e “Margarine Lover” si iscrivono fin da subito nella miglior tradizione power-pop; la personalità emerge nella ballata allucinata di “You’re So Much Better Than The Rest”, nel barocco e isterico “Ford Madox Brown” e nel lento doo-wop di “Me And The Diver”, non meno anti-ortodosso. “Good Morning Judy Asquith” e “Doctor Jones Again” (a richiamare gli Xtc di mezzo) sono altre creazioni oblique, ma il baricentro dell’album è “Pink Cocoon”, un montaggio sonoro ambientale per chitarra e rimbombi levitanti.
Creatura del cantautore pop Ezio Piermattei, che fa tutto, dal songwriting agli arrangiamenti, come un piccolo Zappa del pop italico, e pure si dimostra convinto delle proprie intuizioni con raro entusiasmo e viscerale disinibizione. La sua band: Silvio D’Angelo (chitarra), Lorenzo Falcone (drum kit), Fabio D’Onofrio (piano), Gianni Ciancone (violino e viola). Altro particolare intrigante: niente basso; in compenso ci sono i collaboratori (flauto, cello elettrico, fancy guitar, cori femminili). “Here” è una cover dei Pavement. Sottotitolo: “The Spirit Of Christmas Won’t Set Me Free ‘Til Next Summer”.
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22/10/2009
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.