Dopo lo scioglimento nel 2008 dei Be Your Own Pet (una sorta di obiezione garage-punk minorile all’egemonia culturale degli Arctic Monkeys), la ventiduenne Jemina Pearl Abegg, figlia del musicista Jimmy Abegg e protegè di Thurston Moore, non ha perso troppo tempo e si è subito lanciata in una nuova avventura a suo nome (sempre sponsorizzata dall’etichetta Ecstatic Peace). Sorta di Lolita ammiccante con un orsacchiotto (imbottito di tritolo) in una mano e un frustino di cuoio nell’altra, Jemina Pearl passa con “Break It Up” dalla parte di un pop-punk incipriato con iridescenti polveri glam’n’roll (tra i più tardi Mc5 e i New York Dolls) che a tratti la fanno quasi somigliare a una Debbie Harry postmoderna o a Kylie Minogue che suona cover stonate dei Sonics (le due cose coincidono).
I motivetti bubblegum mastica e sputa ci sono tutti, così come un’attitudine underground teppistica tra l’ingenuo e lo strafottente, e basta ascoltare il refrain caramelloso di “I Hate People” in compagnia del guru Iggy Pop (che fa molto “La Bella e La Bestia” o anche Cappuccetto Rosso e il lupo) per capire l’intenzione complessiva dell’album. Le varie “Selfish Heart”, “Band On The Run”, “Ecstatic Appeal” o “D Is For Danger” sono esattamente quello che sembrano: fumettacci pop scarabocchiati con pennarelli garage, perfetti per una festicciola di compleanno nel sottoscala del mondo adulto a base di zucchero filato e borchie.
Sebbene il disco risulti forse troppo lungo e alla lunga anche un po’ monotono, il concetto di base funziona e diverte come da programma. Le gesta di questa fanciulla dispettosa risultano in ultima analisi più interessanti di quelle delle varie Lily Allen o Katy Perry del caso. Concorderete con con noi che questa non è affatto cosa da poco. Rubacuori.
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03/12/2009
This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Giordani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.