Almost Charlie, l’unione artistica tra il cantautore berlinese Dirk Homuth e il paroliere newyorkese Charlie Mason, dà il suo primo frutto su Words On Music (ma il secondo contando l'autoprodotto "Loving Counterclockwise", del 2006) “The Plural Of Yes”.
Scartate “The Monster And Frankenstein”, la Turtles-iana “In Another Life”, i toccanti archi barocchi di “Love Condensed”, la lieve “Beyond And Above”, la quasi fantasmagorica “So Far And Yet So Near”, rimangono la ballata “For The Both Of Us” e un gruppuscolo di nursery-rhyme alla Simon & Garfunkel (“Will You Still Be Here”, “Formerly Smilin’ Jack” e “The World Is Full Of Supermen”). Piccoli zenit sono raggiunti dalla title track, con un’intensa orchestrazione per archi, chitarra appena arpeggiata e sussurri apatici, e dall’azzeccata melodia di “Everyone Deserves To Love”.
Risultato di una collaborazione quasi interamente virtual-telematica (ma missata a Berlino e masterizzata concretamente da Marc Ostermeier al Maketoast di Baltimora), risuona come una spensierata escrescenza della recessione mondiale di fine decennio; evanescente, qualunquista al punto da poter essere cantato e suonato da chiunque abbia un po' di cognizione teorica. Dalla sua un’inclinazione al grazioso stuzzicante. C’è un quid per Words On Music e la sua tattica di produzione.
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26/07/2009
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.