Enya non è certo nuova a rievocazioni più o meno fatate di stagioni, ricorrenze, ritualità annuali e festività assortite. La sua, più che la discografia di un’artista pop, sembra in prospettiva un atto confessionale sui metodi più aggraziati per rendere sovrumane emozioni altrimenti estremamente private, se non spicciole. E dunque anche “And Winter Came…”, sebbene faccia spesso e volentieri la figura di un “Watermark” confezionato per sfizio dalla sua segretaria durante le pause caffè, acquista una parte di logica.
Di certo Eithne Ni Bhraonain non era mai stata tanto scontata, nemmeno nel mediocre predecessore “Amarantine”. Rispetto a quell’album, qui l’artista abbandona anche il suo ultimo brevetto, il “loxian”, un idioma coniato di sana pianta in collaborazione con Roma Ryan (forse l’unico motivo di reale interesse dei suoi ultimissimi decorsi artistici), per darsi alle consuete sensazioni che precedono l’arrivo d’inverno e Natale.
Ecco dunque “Journey Of The Angels” (una scipita caricatura della Madonna di "Ray Of Light"), “Last Time By Moonlight” (l’ennesima autoimitazione di “Caribbean Blue”), “One Toy Soldier” (con cui cerca di rivestire il ruolo della cantante pop spogliata dei sovratoni folk) e le salmodie di “Stars And Midnight Blue”, “O Come, O Come, Emmanuel” (uno degli ovvi traditional natalizi), fino ad arrivare alla parodia della Celine Dion di “My Heart Will Go On” di “Dreams Are More Precious”.
Indistinte nel mucchio, ma pur sempre vaghe reminiscenze della purezza artistica che ebbe a dimostrare in passato, ci sono l’introduzione strumentale elegiaca della title track e il sing-along di “White Is In The Winter Night” (secondo singolo estratto).
Non-existent on the level of traditionalist poetry, the collection is also worth little as mere background listening. The singer's lyrical poses fall apart completely. “Oíche Chiúin” is the Gaelic version of the quintessential Christmas carol, “Silent Night”, written by the Austrian Franz Gruber (1787-1863), which had already appeared on several of her past releases.
Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.
17/11/2008
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.