Trenta minuti di divertito, spensierato, a tratti esaltante elettro-pop. Trenta minuti di tamarrissima musica anni 80, ammuffita e sepolta da sintetizzatori, dalle voci monocordi e filtrate, da drumbeat perenne e ossessivo. Un vortice di passatismo, di revival disco-dance imbastardita dal pop e dal rave-rock. Eppure, dopo più di un paio di giri a random nello stereo, ci si ritrova a sorpresa sorridenti, felici e piacevolmente soddisfatti di un viaggio sì breve, ma coinvolgente.
I Tough Alliance sono un duo svedese, e già questo basterebbe per fermarsi e andare oltre. Già, perché la Svezia è ormai faro e paladino del revivalismo pop anni 80 e non c’è proprio verso: qualsiasi cosa abbia solo le parvenze dell’electro-pop arriva nove volte su dieci dalla Svezia. E’ cresciuta lì una scena musicale stupefacente, anche difficilmente storicizzabile, perché solo a muoversi in Norvegia o in Danimarca è già tutt’altra musica. In Svezia, invece, si ama l’electro-pop, lo si declina nei più svariati modi e lo si celebra con riviste, webzine e festival internazionali che richiamano gli appassionati da tutta Europa. Poi va da sé che nel mucchio c’è di tutto, e non sono tutti Jens Lekman.
Appunto, Jens Lekman. Già, perché se siamo qui a parlare di un disco pop svedese di una band sul semisconosciuto in Italy e con alle spalle un solo Lp e qualche pregevole Ep, ecco, se siamo qui è perché a consigliarlo è stato Jens Lekman. E’ stata più la curiosità che altro a stimolare la voglia di ascoltarlo e non ci si nasconde che si era partiti con l’idea di concedere ai Tough Alliance un ascolto, poi invece si è finito col decidere di scriverne una recensione. Evidentemente qualcosa ha lasciato.
Con “New Chance” i Tough Alliance hanno dato un’accelerata qualitativa alla loro proposta musicale, confezionando un disco compatto e sincero, con una facilità d’ascolto che ha davvero pochi eguali. Non si può sfuggire alla trascinante opening track “Something Special”, supersintetica espressione dell’orgoglio electro-pop. Non si può non drizzare le orecchie e muoversi convulsamente col singolo “First Class Riot”, o riscoprirsi romantici con “The Last Dance” o con il pop reggae à-la UB40 di “Looking For Gold”, altro pezzo forte dell’album.
Stupisce quindi la varietà di generi trattati, tutti filtrati dalla medesima attitudine elettro-pop: si risentono la dance dei Daft Punk, il synth-pop inglese, reminiscenze dei soliti ABBA, il rave-rock dei Primal Scream, il reggae sintetico e pop dei già citati UB40.
Sta tutta qui la musica dei Tough Alliance, band rivelazione svedeze, amata e sponsorizzata dal buon Jens Lekman. Se saranno tutti riempista della prossima stagione indie-dance ce lo dirà il tempo, noi iniziamo a segnalarli.
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31/10/2007
This article is an English translation of the original Italian text by Pier Eugenio Torri, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.