“Triple keyboard action”, così recita la pagina personale dell’aggraziato trio femminile di Brooklyn. Dove tastiera non fa rima con mirabilia digitale, ma con un arsenale di modernariato speso tutto fra Casio, Yamaha e Roland al servizio di un pop-sound delicato e velatamente nostalgico. Immaginate gli Stereolab privati della patina krauta, ma anche l’incontro tra la composta seriosità dei Broadcast e l’ostentata frivolezza delle Pipettes.
Canzoni semplici ma efficaci, arrangiamenti spartani, voce mai sopra le righe, a ossequiare un filone che prende le mosse dagli anni Ottanta (Bangles, Bananarama, Blondie) per approdare senza affanni al pop sofisticato ma senza veli che dagli anni 90 giunge fino ad oggi. Disco da sottofondo, da confidenziali conversazioni a mezza voce, ma buono anche per lasciar scivolare lievi pensieri sulla brezza primaverile del mattino. Fa di tutto per piacere, e probabilmente ci riesce.
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31/05/2007
This article is an English translation of the original Italian text by Marco Bercella, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.