A lungo confusi per nuove promesse dell'avant-prog, i finlandesi Alamaailman Vasarat si rivelano con il loro terzo album per l'ennesimo gruppo fintoalternativo-ska che in effetti sono. Musica robusta e ballabilissima che rispolvera temi klezmer (ma i finlandesi un loro folk non ce l'avranno?) e li condisce di archi e ottoni ottenendo una bandistica salsa zum-pa zum-pa di consolidata efficacia ma di gusto dubbio. Con quella spolverata di jazz in più per darsi un tono e un vigore a tratti quasi metal, che vorrebbe aumentare l'eclettismo ma finisce per trasformare il tutto in un pasticcio grezzo, pacchiano e neppure così originale. Vorrebbero assomigliare ai Secret Chiefs 3 ma finiscono per sembrare una versione più tamarra di Goran Bregovic, pericolosamente simili ai peggio Estradasphere. Aridatece gli Höyry-kone!
(21/04/07)
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21/04/2007
This article is an English translation of the original Italian text by Marco Sgrignoli, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.