JOHN CALE - Black Acetate

2005 (Emi)
songwriter

2003 d.C.: per John Cale è l’era dell'”Hobosapiens” (Emi). Il penultimo album del cantautore era varietà, curiosità, particolare eccentrico elettro-acustico. Era l’Eno e il Bowie futuristici accordati con l’era dei loser neo-freak (Beck, Ween) e degli artisti pop-sofisticati (Brian Jonestown Massacre passati al vaglio Beta Band), o forse una forma canzone dettagliata, ritmata ma pure frastagliata, spiazzante, dei Talking Heads/Xtc e della schizofrenia dell’invenzione disinibita. Tutto è condensato in un programma cantautoriale elettronico e creativo, dalle molte varianti, elettroniche (synth-pop, dance-pop, a tratti un hip-hop malaticcio e imbastardito), ma pure compositive in senso lato, non così lontane dalle alchimie melodiche di Magnetic Fields.

A due anni da quel piccolo grande evento, la mitica viola dei Velvet Underground (nonché produttore di successo e innegabile talent-scout) implementa un nuovo capitolo della sua già fruttuosa carriera solista. “Black Acetate”, questo il titolo scelto per il nuovo lavoro su Emi, vira verso sonorità maggiormente canoniche. “GravelDrive” è il brano più “passatista” dell’opera (forse un ripensamento rispetto a “Fear” e “Music For A New Society”), una soave ninnananna dall’introduzione estatica di synth, arpeggio sereno e il Waits delle mitiche ballad a fare capolino dal registro vocale. L’amico Brian Ferry sembra invece svettare dal canto fiero e suadente di “ForARide”, con chitarre imbevute di flanger che danno luogo a una coda distorta di sinfonismo rock. “InAFlood” è un brano roots con banjo e synth, e “Satisfied” distende un’oasi d’archi e xilofono a sostenere un chorus che entra in risonanza con l’orchestrazione.

Il brano di apertura (“OuttaTheBag”), invece, vira verso tinte glam secondo un falsetto Stevie Wonder, un basso electro-gommoso d’ispirazione acid-jazz e leggere intromissioni del campionatore. In “Hush” l’atmosfera si fa all’inizio quasi industrial-dance, ma è poi attenuata da un sing-along di soul vocale di buona fattura. “Brotherman” azzarda sperimentalismo con associazioni electro (nella base ritmica, pure ispessita tramite sporadici accordi di chitarra), un canto uno e trino (declamato, falsetto e cupo lo-fi) e operazioni di discreto cut-up sull’armonia generale.

La terza dimensione dell’album (ri)scopre un Cale rocker genuino e impavido, soprattutto nella terna “Perfect”-“Sold-Motel”-“Woman”. C’è, in questi brani, un’attenzione particolare al riff southern misto al conio Pixies-Replacements, oltre che ad associazioni tra base electro Beck-iana con le chitarre melodiche ma infuocate dei Seam, brevi jam centrali e linee vocali immediate. E’ qui, più che altrove, che il grande autore si concede una libertà electro-rock che scaccia i fantasmi della vecchiaia, proprio come fa la sua viola quando introduce magnificamente il chorus della fantasmagorica “Wasteland”, o nel crescendo di arrangiamenti surreali nella coda dell’inno metafisico di “Mailman (TheLyingSong)” che chiude il disco.

John Cale ha una teoria, o perlomeno dei presupposti teorici. Scrivere canzoni con strumenti elementari senza metterli in mostra, o tradire necessariamente ingenuità, inseguire il mai perduto istinto trasversale, divertirsi e divertire con genuino disimpegno. Ci riesce spesso, a graffiare la forma canzone con disinvoltura; quando non ci riesce, è solo buona maniera. Di rado s’impantana, ma ben venga! Trio completato da Mickey Petralia (Beck, Rage Against The Machine, Dandy Warhols, Eels) e Herb Graham Jr (Macy Gray). Primo singolo estratto: “Perfect”.

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01/02/2010

This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. OuttaTheBag
  2. 2. ForARide
  3. 3. Brotherman
  4. 4. Satisfied
  5. 5. InAFlood
  6. 6. Hush
  7. 7. GravelDrive
  8. 8. Perfect
  9. 9. Sold-Motel
  10. 10. Woman
  11. 11. Wasteland
  12. 12. TurnTheLightsOn
  13. 13. Mailman (TheLyingSong)

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