BLACK FOREST / BLACK SEA - Forcefields And Constellation

2004 (Bluesanct)
electro-folk

Nel loro secondo album Jeffrey Alexander e Miriam Goldberg

(rispettivamente chitarra e violoncello) si allontanano vie più dall’esperienza

Iditarod, ancora incisiva nel debutto omonimo dello scorso anno, per aprirsi

all’improvvisazione e alle ispirazioni effimere colte nei luoghi più disparati

(registrazioni dal vivo da luoghi sparsi fra New England, Midwest e

California).

Un viaggio non confortato da indicazioni né luce elettrica

se non sottoforma di led in corto i quali, più che illuminare il cammino, lo

confondono. Ma se si rinuncia fin da principio all’idea di una pista battuta,

evitando di prendere i suoni in cui ci s’imbatte per puntini numerati da

seguire, si scopre che questa wilderness elettroacustica conduce a nuovi

inusitati scheletri di forma-canzone (“These Things”, “Tangent Universe” o

l’entropica “Hung Far Lowfish”), anime folk dall’interfaccia elettronica o, se

si preferisce, tecnologia smangiata dal muschio dei boschi.

Questo se si

accetta l’idea di perdersi in una selva suggestiva ma inquietante: invero i

punti di possibile ristoro sono pochi e confusi (“Nylon 1” e “Nylon 2”,

ovviamente nell’ordine inverso) mentre i tratti perigliosi sono estesi

(“Jamestown”, “F vs BF/BS”) e gravati dal pericolo d’incontrare il fantasma dei

Books (“I’m In Love…”) o il ricordo

della caracollante psichedelia dei Bardo Pond (“Fish No Fish”), ma soprattutto,

cosa ben più temibile, c’è il rischio che questi spettri possano diventare i

vostri migliori amici in luoghi ove non è difficile confondere claustrofobia e

serenità (“…With a Dead Men I’ve Never Met”).

Se decidete che il caos

non fa per voi, meglio scegliere altre macchie e altri mari, sappiate però che

correte il rischio di perdervi un importante tassello dell’attuale cospirazione

mirante a unire radici folk ed evoluzione tecnologica, qui sottolineata dalla

collaborazione di illustri membri della suddetta carboneria come Glenn Donaldson

(Jewelled Antler Collective), Christina

Carter (Charalambides)

e Fursaxa.

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16/11/2006

This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Filipaz, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Orion
  2. 2. Nylon 2
  3. 3. These Things
  4. 4. Kyy Plays Perpetual Change
  5. 5. I'm In Love...
  6. 6. ... With A Dead Man I've Never Met
  7. 7. Fish No Fish
  8. 8. F Vs. BF/BS
  9. 9. Hung Far Lowish
  10. 10. Nylon 1
  11. 11. The Last Night In Troy
  12. 12. Tanget Universe
  13. 13. Jamestown

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