Alessandro Camilletti

Analgesic Breviary

Autore: Alessandro Camilletti

Titolo: Analgesic Breviary

Editore: PeQuod

Pagine: 55

Prezzo: 13 euro

Eroico o vile, ogni gesto si dissolve

La memoria inganna, le penne avvelenano

Alessandro Camilletti

breviario_antalgicoAlessandro Camilletti, poeta e ideatore del progetto Psycho Kinder, giunge alla sua seconda raccolta di poesie, “Analgesic Breviary” (PeQuod, 2025), due anni dopo “Alive and invisible” (PeQuod, 2023). La poesia ermetica di Camilletti – probabilmente affinata passo dopo passo insieme alla sua esperienza musicale, anch’essa divenuta disco dopo disco sempre più asciutta – tende all’essenza, alla massima riduzione possibile delle parole, perché di poche parole ha bisogno la verità.

In un mondo che ci inonda quotidianamente di infinite parole, tutte egualmente distanti dalla verità e da una possibile soluzione alla sofferenza, la strada per la dissoluzione (impossibile) del dolore – come ci dice Camilletti sin dal titolo – non può che essere un’opera di sottrazione estrema, per non cadere nell’inganno che le parole stesse possono nascondere. È chiaro che questa ricerca del vero richiede necessariamente un allontanamento dal caos, come quello che la trilogia ermetica di Psycho Kinder aveva provato a fare con “Diario ermetico” (2018), “Epigraph” (2020) e “Perì Phýseos” (2021).

Se il mondo crea dolore, la poesia deve essere antalgica e, per esserlo, non può utilizzare le stesse parole comuni del mondo che è causa della sofferenza, perché vive nella menzogna. Le quindici poesie brevi di “Analgesic Breviary” rappresentano quindi un percorso rigoroso, il cui compito è lenire il dolore senza nutrire l’ambizione di una sua scomparsa, in quanto elemento ineliminabile della vita di ogni essere umano. Lo scopo della poesia è piuttosto la gestione e la comprensione del dolore, per una vita che sia in grado di contenerlo e, infine, abitarlo.

La scrittura appare a tratti immobile, quasi statuaria, invocando la stasi e una fiera fermezza (“Mantenere la posizione e lasciar correre”) in un mondo che si muove per vortici, spingendo sempre nella stessa direzione: il vuoto. C’è un’idea di critica alla società contemporanea (“Lo spirito del tempo è l’assenza di spirito”), ma si tratta di una critica che non cerca soluzioni. Solo una certezza socratica: le presunte verità diffuse sono tutte egualmente false. Utilizzare questo come punto di partenza diventa allora necessario per poter costruire un nuovo, e infine giusto, sapere.

Poesia minimale e misteriosa, che affascina proprio in quanto enigmatica e interpretabile in modo sempre diverso. Non verità urlate per manipolare chi ascolta, ma spunti da cui partire per ritrovare una parte autentica di sé stessi.

Il libro è arricchito dai disegni dell’artista e poeta Gian Ruggero Manzoni.

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19/04/2026

This article is an English translation of the original Italian text by Valerio D'Onofrio, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

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